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Fantasmi – prima parte

Le storie di fantasmi sono, in assoluto, le mie preferite. In particolare adoro i racconti scritti e ambientati nell’Inghilterra vittoriana o nella misteriosa Scozia.
Mi sento di consigliare la lettura di Smee di A.M. Burrage (da leggere in lingua originale per non perderne il senso nella traduzione), La casa del giudice di Bram Stoker o le raccolte di storie di fantasmi Benson.

Fantasma vittoriano in un’illustrazione di Latass Estudio
© 2021 Latass Estudio
https://www.instagram.com/latass.estudio/

Ma cosa sono i fantasmi, perché solo alcune persone possono vederli, come mai appaiono solo in alcuni luoghi, ma soprattutto, esistono per davvero?
Non si può dare una risposta perché il fenomeno non è mai stato studiato fino in fondo. Per la scienza non ci sono prove sufficienti per comprovarne l’esistenza, ma, non essendoci nemmeno prove che ne dimostrino la non esistenza, non è possibile dichiarare oggettivamente se i fantasmi esistano o meno.

Dalla vita non si esce vivi.
Pino Caruso

Perché non studiare in maniera esaustiva questo argomento?
Perché non capire davvero cosa accade dopo la vita?
Io credo nel mondo degli spiriti per via di alcune esperienze vissute in prima persona da me e da miei familiari.
“Ti facevano paura?” ho chiesto a questa mia parente.
“No, perché si facevano gli affari loro.” mi ha risposto secca.
Declan, il protagonista di Memento Mori, è nato con il dono di poter vedere i fantasmi. E proprio come questa mia parente, non li teme perché per lui sono qualcosa di naturale. Con il passare degli anni non si faranno più gli affari loro e Declan imparerà a comunicarci, ma a che spese?

Una delle mie ultime esperienze accadde nel 2012, in un hotel londinese in cui lavoravo. Da quel fatto ho preso spunto per scrivere Fantasmi a Hanwell, un racconto che potete trovare su Wattpad. https://www.wattpad.com/myworks/254343550-fantasmi-a-hanwell

Ma cosa sono i fantasmi?
Echi del passato, energie presenti in un luogo che vengono percepite da persone con una maggiore sensibilità. Si ripetono all’infinito perché la dimensione temporale è relativa.
Anime disincarnate, trapassati in difficoltà che rimangono intrappolate in una zona mediana, una sorta di limbo. Queste cercano l’aiuto di medium per poter andare oltre.
Allucinazioni o proiezioni olografiche tradotte dal nostro cervello in immagini.

«E cosa vogliono da te, Declan?» mi chiese dando un tiro alla sua sigaretta.
«Comunicare messaggi ai parenti, il più delle volte riguardo a soldi o documenti. Le piccole cose che rimangono in sospeso.»

Non ho risposte a queste domande ma, credendo nella reincarnazione, ho le mie idee a riguardo.
Continuerò a visitare cimiteri di campagna, castelli e antiche dimore nella speranza di vedere qualcosa, ma per il momento mi accontento di quel brivido lungo la schiena che mi prende mentre leggo un bel racconto di spettri sotto le coperte.


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